2016-01-06

Il futuro appartiene al cartone

“Che il cartone sia il materiale da imballaggio più sostenibile è ormai un fatto riconosciuto da tutti. Abbiamo intensificato i nostri sforzi per esporre le ragioni di questo vantaggio.” Roland Rex, presidente di Pro Carton, riepiloga la situazione e volge lo sguardo al futuro.

1. A che punto è il packaging oggi?
Oggi il packaging è all’alba di una nuova era. È sempre stato ovvio che fosse essenziale, perché protegge i prodotti, come fa, ad esempio, con i prodotti alimentari, durante il trasporto verso il consumatore.
Ma, al tempo stesso, questo suo ruolo originario è stato ormai da tempo superato. I nuovi canali commerciali e i relativi concetti di marketing hanno portato nuove sfide, sfide per cui il packaging in cartone è l’ideale: ad esempio, la confezione deve promuovere l’esperienza di acquisto nel punto vendita, e poi, grazie alle eccellenti opzioni che offre, presenta chiari vantaggi in termini di funzionalità, logistica e sostenibilità.
Ma andando ancora oltre queste eccezionali qualità, la confezione in cartone è ormai nota per essere il tipo di imballaggio più sostenibile. L’industria del cartone e del cartoncino ha intensificato i propri sforzi per esporre i tanti vantaggi presentati da questo materiale: in ambito forestale, nella produzione e nella lavorazione, con i prodotti stessi e nel riciclaggio. Siamo un ottimo esempio di “economia circolare”.
Inoltre, siamo decisi ad aumentare le possibilità di applicazione del cartone, perché vogliamo intensamente innovare. Con i nostri concorsi “Pro Carton ECMA”, che premia la confezione che ha avuto più successo sul mercato, e “Pro Carton Young Designers”, che premia i giovani progettisti, intendiamo mettere in evidenza i concetti migliori e più creativi realizzati in tutta Europa. I riconoscimenti sono destinati alle migliori soluzioni di packaging nei rispettivi campi.

2. In che modo si evolverà il packaging nei prossimi anni?
La nostra azienda commissiona regolarmente studi che analizzano gli attuali sviluppi e permettono di fare previsioni sul futuro. Ad esempio, lo studio “Packaging: a Medium with Considerable Power” “[Il packaging: un mezzo di comunicazione dotato di uno straordinario potere] ha dimostrato che il ruolo del packaging si è evoluto in modo significativo in quanto a comunicazione sul mercato, diventando un elemento fondamentale del marketing ed un argomento centrale nelle considerazioni ad esso relative.
E poi c’è l’ultimo studio intitolato “Touchpoint 2015: the Contribution of Packaging to the Marketing Success” [Touchpoint 2015: il contributo del packaging al successo del marketing], che ha indagato interessanti realtà spiegando come, a mano a mano che i canali del retail si differenziano, sta aumentando l’importanza del packaging come base per un dialogo con i consumatori. In un mondo di messaggi e opzioni sempre più complessi, l’imballo del prodotto sta diventando un fattore costante di estrema importanza, un collaboratore affidabile sia per il prodotto che per il consumatore, in grado di instaurare una quantità di contatti che altri mezzi possono solo sognare.
Per quest’anno abbiamo deciso di avviare uno studio che ci fornisca dati concreti sull’importanza della sostenibilità per tutti i partner della supply chain del packaging. In quanto fornitori della tipologia di packaging più sostenibile, abbiamo anche il dovere di contribuire a far evolvere questo settore.

3. Quali opportunità vede in termini generali per il cartone e per le confezioni in cartone, e perché?
Il nostro prodotto ha tutte le proprietà di cui c’è bisogno al giorno d’oggi ed ancora di più ce ne sarà nel futuro: sostenibilità, funzionalità e attrattiva, per dirle con parole semplici. Che il packaging in futuro dovrà essere assolutamente sostenibile è ormai cosa certa. Un’economia circolare chiusa diventerà una realtà diffusa come la gestione responsabile del prodotto in ogni fase del suo ciclo di vita.
Gli imballaggi non dovranno più lasciare tracce negative nell’ambiente. Ove possibile, gli imballaggi dovranno essere fatti con risorse rinnovabili e dovranno essere riciclabili in tutte le circostanze. E il cartone è il materiale da imballaggio di prima scelta perché soddisfa già al meglio tutti questi requisiti.

4. Che cosa pensa dell’effetto del multi-canale sul packaging?
Internet e la distribuzione parallela tramite una serie di canali diversi hanno diffuso tutta una serie di concetti di marketing olistici. Tutti i media vengono coordinati per creare una campagna armoniosa. Tuttavia, ci si concentrerà sul packaging come mezzo di comunicazione in sé, che dovrà essere efficace in tutti i canali, e soprattutto nelle case dei consumatori.
Lo studio intitolato “Multichannel Packaging: Product Packaging and E-Commerce – Requirements, Trends, Potentials” [Il packaging multicanale: imballo del prodotto ed e-commerce. Requisiti, tendenze, potenzialità] ha dimostrato che il commercio al dettaglio preferisce la confezione in cartone soprattutto nella modalità multicanale e non solo per ragioni logistiche, ma anche perché essa supporta al meglio l’esperienza d’acquisto nel punto vendita, che sia il computer, lo smartphone o il negozio, ma anche l’esperienza col prodotto a casa.

5. In quali aree commerciali sta andando bene il cartone e dove ne vede le potenzialità?
È facile rispondere a questa domanda: il cartone sta andando eccezionalmente bene in tutti i settori economici e ci sono ancora grosse potenzialità in tutti i segmenti. Le confezioni in cartone possono davvero dare il meglio in quanto canali di comunicazione in tutte le aree. Di tutti i tipi di packaging disponibili, gli imballaggi in cartone offrono la migliore superficie per la grafica, per i codici di collegamento ad Internet e per i circuiti stampati.
Basta pensare ai prodotti farmaceutici: oggi lo “smart packaging” protegge già i farmaci dalle contraffazioni, fornisce ai pazienti tramite un link per smartphone le informazioni per cui non c’è spazio sulla confezione e assiste il paziente sia nell’assunzione del farmaco che nel seguire la terapia. Quest’area ha ancora grosse potenzialità perché ci sono molti altri prodotti che potranno trarre vantaggi dalle suddette tecnologie.

6. In quali aree vede ancora spazio per dei miglioramenti in termini di sostenibilità?
Ci sono molte aree in cui è ancora possibile apportare migliorie. Si può fare molto, ad esempio, applicando creatività e tecnologie all’avanguardia.
Per quanto riguarda il ciclo di vita della confezione in cartone, compreso il riciclaggio, stiamo già operando ad un livello molto alto, che sarà difficile elevare ancor di più. Oggi in Europa quasi tutte le scatole di cartone vengono raccolte e attraversano il ciclo della materia prima del rifiuto cartaceo.
Abbiamo fatto grandi progressi anche nei processi di produzione e continueremo ad operare per una sostenibilità sempre maggiore. Utilizziamo acqua ed energia in modo sempre più efficiente ogni anno.
Ma c’è un’altra cosa che spesso si dimentica di far notare: non solo la nostra materia prima è rinnovabile, ma l’industria cartacea assicura in Europa la crescita di ulteriori foreste, che catturano altra CO2 dall’atmosfera e la immagazzinano tanto nel legno quanto nel cartone.

7. In futuro comunicherete ancora di più gli aspetti positivi del cartone?
Continueremo a sviluppare il nostro portale Internet www.procarton.com. Al momento ci stiamo rivolgendo specificamente ad alcuni gruppi in modo che tutti possano subito trovare ciò che li interessa.
I nostri premi, i nostri studi e le nostre presentazioni in loco forniscono interessanti notizie che comunichiamo tramite il sito web e collaborando con i media. Ogni mese la nostra pubblicazione elettronica sulle migliori idee e sulle ultime tendenze raggiunge più di 12.000 lettori verificati e interessati di tutta la supply chain del packaging: design, produzione, acquisti e marketing.
Il nostro messaggio è il seguente: oggi il packaging fa già parte integrante di un concetto di marketing integrato. In futuro il packaging si assumerà ulteriori ruoli e responsabilità, non solo rappresentando il prodotto su Internet, ma anche comunicando tramite smartphone nel negozio e a casa con l’acquirente, spiegando gli aspetti di un prodotto, fornendo istruzioni operative ed offrendo altre informazioni. Esso non si limiterà a stimolare l’acquisto al punto vendita, bensì continuerà ad accompagnare l’acquirente anche dopo l’acquisto fino al momento in cui acquisterà di nuovo. E tutto questo essendo interamente sostenibile. Ecco perché il cartone ha il più grande vantaggio strategico.


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