2018-03-13

Trends 2018: mercato e packaging intelligente

I consumatori conquistano un potere crescente e sono disposti a spendere di più per comprare prodotti a valore aggiunto. “Pro Carton ha raccolto i risultati più interessanti dei principali studi sui trend riguardanti consumo, economia e packaging in rapporto al nostro settore“ spiega Tony Hitchin, Direttore Generale di Pro Carton.

Tra i gruppi target più importanti dei prossimi anni figurano i Millenials, la generazione dei nati negli anni Novanta, che vedrà crescere la propria capacità di spesa. Questo gruppo introdurrà una dimensione digitale del tutto nuova e un cambiamento nello stile di vita il cui impatto interesserà la maggior parte dei consumatori. La pubblicità tradizionale continuerà a diminuire di importanza, soppiantata dalla perfetta comunicazione di offerte interessanti e personalizzate online e offline – ossia “URL“ e “IRL“ [nella vita reale] – che propongono esperienze affascinanti, salutari e sostenibili.

1. Marketing: Trasparenza
”Brand e marketing esplorano modelli comunicativi sempre più sofisticati, la cui efficacia dipende da sottigliezze del linguaggio visivo, originalità della presentazione, etica a 360 gradi e trasparenza totale“ afferma Lucie Greene, Direttore Globale di The Innovation Group, la divisione della J. Walter Thompson dedicata alla previsione dei trend, alla consulenza e all’innovazione. Questo dato è confermato anche dall’agenzia Trendwatching: ”Stiamo assistendo a una rivoluzione radicale incentrata sulla completa trasparenza e resa possibile da un mondo collegato in rete. Le aziende si trasformano in acquari che ne espongono il contenuto, ossia personale, processi e valori. Ogni aspetto di potenziale interesse per l’esterno finisce, prima o poi, per diventare visibile. E altrettanto radicale è la sua implicazione: la cultura aziendale diventa infatti parte imprescindibile del brand.“

2. Marketing: Femminilizzazione
“Non voglio sposare un direttore, voglio diventarlo” o “Lo scopo della vita non è dimagrire” sono alcuni slogan recenti che aggiungono sempre più sostanza alla prospettiva femminile. Gli imprenditori sono le nuove celebrities e, tra loro, il numero delle donne è in aumento. Secondo un rapporto della Kauffman Foundation, il 40,6 % di tutte le startup sono oggi avviate da donne. Anche il “marketing BFF [Best Friends Forever]”, basato sulla crescente influenza esercitata dall’approccio e dal linguaggio informale dei social media al femminile, viene oggi adottato da molti marchi.
”Il trend del 2018 predilige colori pastello e forme arrotondate che orienteranno il packaging verso un’estetica più femminile. Per i prossimi anni si prevede una riduzione dei design esplosivi e iperstimolanti, più referenziali della mascolinità“ scrive Pamela Webber nel Packaging Digest.

3. Marketing: Silver Surfers
“L’invecchiamento demografico è un dato ormai assodato. La novità consiste piuttosto nel fatto che il packaging inizi a tenere conto delle esigenze dei più anziani“ spiega Angela Hengsberger di Lead-Innovation-Management. I proprietari di marchi hanno scoperto la crescente importanza degli over 60 – detti anche “Silver Surfers” – come nuovo gruppo target e hanno già realizzato un’ampia gamma di prodotti studiati per le loro necessità, ad esempio nel settore della cosmesi.
Entro il 2040 i consumatori anziani in Germania rappresenteranno un terzo circa del mercato, tuttavia solo una minima parte del packaging viene adeguatamente studiata per loro. Basti pensare ai caratteri di stampa troppo piccoli, al contrasto insufficiente a facilitare la lettura, alle difficoltà di apertura delle confezioni per la presenza di alette troppo piccole o la necessità di esercitare una forza eccessiva. Il 60 % circa degli anziani lamenta di avere problemi nell’apertura delle confezioni sigillate in plastica, un dato che fa ben comprende la forte necessità di attuare cambiamenti nell’industria.

4. Design: Sostenibilità
”I consumatori sono sempre più attenti alle problematiche di tutela ambientale. L’uso di un packaging eccessivo o particolarmente lesivo dell’ambiente dissuade molti dall’acquisto“ afferma Paul Marsh di The Packaging Experts. ”Al contrario, l’uso di un packaging quanto più possibile riciclabile aumenta notevolmente la probabilità di acquisto e dà prova di responsabilità ambientale.“ ”L’aggiunta di un messaggio convincente a favore della sostenibilità può rafforzare il valore e la differenziazione del marchio, che potrebbero non essere recepibili altrimenti“ aggiunge il consulente per il packaging Bob Lilienfeld.
Secondo Cone Communications, il 91 % dei consumatori globali si aspetta che le aziende operino in modo responsabile, mentre il 71 % è disposto a pagare di più per acquistare prodotti sostenibili. L’esigenza di sostenibilità, processi puliti e approvvigionamento responsabile è fortemente avvertita, sebbene non sempre la volontà di riciclare si traduca in azione. Richard Parker, Principal Analyst di GlobalData, spiega: “Il riciclo deve risultare semplice e rapido. Se non lo è per un qualche motivo, i consumatori tendono a non riciclare.”

5. Design: Apertura all’E-Commerce
C’è voluto tempo, ma i brand iniziano ormai ad aprirsi all’e-commerce adattando il design del packaging alla rivendita online. Meno stampe dettagliate (illeggibili nelle miniature dei prodotti), uso del logo come immagine principale, forme più robuste e compatte e impiego di materiali termoresistenti. La presentazione dei prodotti destinati alla vendita online prevede criteri diversi rispetto alla tradizionale esposizione sugli scaffali; inoltre, il primo contatto tra cliente e prodotto avviene all’apertura della confezione piuttosto che al momento della scelta.
Il packaging dei prodotti venduti online, destinati pertanto a essere spediti e aperti dopo la consegna, deve tener conto delle aspettative di acquisto che il marchio offre nei punti vendita tradizionali. David Luttenberger, direttore globale del packaging per Mintel spiega: ”L’esperienza associata all’apertura della confezione deve realmente riflettere ciò che i consumatori si aspettano dal marchio acquistato.“

6. Design: Packaging intelligente
Per comunicare con i clienti nell’era dell’Internet delle Cose, il packaging deve essere intelligente e integrare tecnologie specifiche (quali sensori, dispositivi ecc.). Alcune confezioni in commercio sono già collegate al Cloud aziendale per fornire ai consumatori informazioni dettagliate sui prodotti, quali contenuto di allergeni, dimensioni delle porzioni e consigli per la preparazione. Secondo lo studio sul packaging condotto da Mintel “il 50 % dei consumatori americani sono interessati a utilizzare il codice stampato sulla confezione per ottenere informazioni sulla provenienza degli alimenti freschi”. La tracciabilità degli alimenti e la completa trasparenza dei processi produttivi assumono oggi una rilevanza notevole.
In un recente articolo, Charles D. Yuska, presidente e CEO di PMMI (l’associazione americana dei costruttori di tecnologie per il packaging e processing) ha dichiarato: “Il 37 % dei consumatori americani ritiene che sia importante conoscere e capire gli ingredienti degli alimenti acquistati, mentre il 91 % ritiene che i prodotti contenenti ingredienti riconoscibili siano più sani”.

7. Retail: Esperienza
I clienti chiedono continuità tra il mondo online e offline per trasformare il momento dell’acquisto in un’esperienza intuitiva, rapida e piacevole. ”Lungi dal distruggere il settore del retail tradizionale, i principali marchi di e-commerce lo stanno rivitalizzando introducendo concetti creativi che fondono in modo nuovo le esperienze URL e IRL“ spiega The Innovation Group di JWT nel suo studio ”Top 100“. Il rapporto tra consumatori e prodotti continua a basarsi sul gusto della scoperta, dell’esperienza tattile e fruitiva. I brand di e-commerce sono i pionieri della nuova fusione tra l’interazione virtuale e reale con i prodotti.
Inoltre, i consumatori sono sempre più aperti alle nuove esperienze. Vanessa Henry, Shopper Insight Manager di IGD Retail, spiega: ”I Millennials hanno una tendenza più spiccata a provare nuovi prodotti, pertanto i prodotti innovativi devono risultare ben distinguibili sugli scaffali. Due terzi di loro amano provare gusti nuovi e cercano ispirazione nei negozi. Oltre il 90 % vuole saperne di più su cibi e bevande e disporre di informazioni presentate online, sulle confezioni e sui social media in modo interessante: i brand hanno un importante ruolo da svolgere in tal senso.“

8. Retail: Glocalizzazione
”Oggi più che mai si assiste a un connubio perfetto tra commercializzazione globale e locale. La globalizzazione dei trend induce una frammentazione di massa in quanto consente ai consumatori di stabilire reti comunicative e scoprire soggetti, prodotti e idee di nicchia ben oltre i propri confini geografici“ sostengono gli esperti di JWT Innovation Group.
Tuttavia, pur avendo una prospettiva globale, i consumatori desiderano mantenere un legame con le proprie realtà locali e nel prossimo anno è previsto un aumento degli acquisti di prodotti locali. Questo trend porterà i rivenditori a proporre offerte stagionali per periodi limitati, creando nel consumatore il desiderio di acquistare prodotti esclusivi. Ciò offrirà maggiore varietà al mercato, ma comporterà sfide complesse per la catena di fornitura.

9. Retail: Praticità
Per citare ancora Vanessa Henry: ”La tendenza ad acquistare generi alimentari online è in aumento, ma ciò non significa che i negozi tradizionali siano morti! Al contrario, restano importantissimi per gli acquisti di alimenti essenziali e deperibili, soprattutto i minimarket. Quasi tutti i consumatori di generi alimentari (90%) in Gran Bretagna dicono di fare regolarmente la spesa nei negozi locali. Pur acquistando online, io stessa compro nei negozi della mia zona. Inoltre, il 43 % dei britannici preferisce fare la spesa presso il negozio più vicino, anche se più caro.“
Nella categoria della spesa non alimentare, conseguire un alto livello di competenza omnichannel rappresenta una priorità ancora più significativa in quanto il ruolo del negozio fisico cambia per adattarsi al mutevole comportamento dei consumatori. Il punto vendita tradizionale diventa infatti il luogo preposto allo shopping basato sull’interazione fisica con il prodotto, mentre gli acquisti basati sulla semplice transazione continuano a migrare online per ragioni di comodità e praticità.

10. Retail: Il tempo è denaro
”I millennials non amano trascorrere tempo nei negozi, pertanto evitano supermercati e grossi punti vendita.“ spiega Henry. Di qui l’importanza di un’offerta in grado di comunicare vantaggi in termini di risparmio di tempo, per il quale sono disposti a spendere di più.
Trendwatching afferma persino che: ”Nel 2018, i consumatori che hanno cose più importanti da fare che perdere tempo a comprare, praticamente tutti, preferiranno affidare certe scelte ad algoritmi e dispositivi intelligenti che si occuperanno in automatico di ricercare, negoziare, acquistare, concordare la consegna dei prodotti e altro ancora. Milioni di consumatori si aspettano che i loro acquisti online siano completamente automatizzati e chiedono sempre maggiore praticità anche nell’espletamento degli acquisti nei negozi tradizionali. È un trend che segna un notevole punto di svolta verso un mondo in cui si venderà non solo alla gente, ma anche agli algoritmi.“

“Tutti i trend emersi dagli studi condotti delineano un chiaro messaggio: cartoni e astucci rappresentano la soluzione ideale per il packaging del futuro“ conclude entusiasticamente Roland Rex, Presidente di Pro Carton.

Fonti:
go.euromonitor.com
www.thefuturelaboratory.com
www.gartner.com
igd.com
www.jwtintelligence.com
info.lead-innovation.com
www.mintel.com
www.packagingdigest.com
trendbuero.com
www.trendwatching.com
www.zukunftsinstitut.de


Comments

  1. Anaca3 | June 12, 2015 alle 6:05 pm

    Merci pour votre attitude responsable, ca fait plaisir de voir que de nos jours il y a encore des gens que se souci de l’environnement et de leur empreinte carbone.

    Sophie de anaca3.net

  2. Dr. Thomas Muehlenbernd | July 2, 2015 alle 7:43 am

    Wir produzieren Chemikalien fuer die Entwicklung von nachhaltigen Papierverpackungen und haben daher Interesse an dieser Studie.

    besten Dank

    Th. Mühlenbernd


Pro Carton members, patrons, partners

Barcelona Carton
Pankaboard
WestRock
RenoDeMedici
Storaenso
WEIG-Karton
Metsä Board
Mayr-Melnhof Karton
Mel
Kartonsan
International Paper
Iggesund
Fiskeby
Buchmann Karton
Billerudkorsnas
Kotkamills
International Packaging Group
BOBST
Heidelberg
Sappi
ECMA