2018-06-21

Sostenibilità e affari regolatori

Secondo una proposta della Commissione Europea, il contributo al bilancio di mille miliardi da parte degli Stati Membri dovrà basarsi in parte sulla quantità di rifiuti da imballaggi in plastica prodotti dai singoli stati. La proposta prevede inoltre un aumento del 50% nei pagamenti diretti destinati a progetti ambientali in seno al programma LIFE. L’annuncio è stato dato il mese scorso in occasione della presentazione delle proposte comunitarie per il budget del settennato post-2020.

“La proposta servirà a incentivare la riduzione dei rifiuti da imballaggi prodotti dagli Stati Membri e stimolerà la transizione verso un’economia circolare in Europa attraverso l’adozione della politica comunitaria in materia di rifiuti in plastica” ha dichiarato l’esecutivo UE. Secondo le stime di Bruxelles, l’imposta di €0,80/kg di rifiuti da imballaggi non riciclati potrebbe creare un gettito di €7 miliardi all’anno che contribuirebbe a colmare il “buco” da €15 miliardi dovuto all’uscita del Regno Unito dal mercato europeo in seguito al referendum dello scorso anno.

Un progetto di relazione proposto dal comitato ambientale del Parlamento Europeo chiede alla Commissione Europea di proporre leggi atte a prevenire l’utilizzo non necessario di imballaggi in plastica e a promuovere la produzione di confezioni realizzate con materiali idonei al riutilizzo e al riciclaggio.
La relazione del conservatore belga Mark Demesmaeker, che sarà soggetta a modifiche prima dell’adozione, è la risposta iniziale del Parlamento alla “strategia della plastica” annunciata dall’esecutivo UE lo scorso gennaio.
Oltre a riflettere la visione della Commissione in termini di riciclaggio totale della plastica entro il 2030, la relazione propone che l’assemblea di Bruxelles chieda alle imprese di “sfruttare l’identità del proprio marchio e il potere del marketing per promuovere e incentivare modelli di consumo sostenibili e circolari”.
Demesmaeker invita inoltre l’Europa a cogliere il divieto di importazione dei rifiuti in plastica deciso quest’anno dalla Cina come “un’opportunità per investire in strutture di riciclaggio allo stato dell’arte nei Paesi dell’Unione” e per smettere di esternalizzare il “problema dei rifiuti in plastica” dell’Europa.

Al momento, i lavori della Commissione UE sui materiali a contatto con gli alimenti sono sospesi, pertanto non si prevedono leggi in materia prima del 2019. Questo potrebbe dare l’opportunità alla Germania di implementare l’ordinanza sugli inchiostri da stampa dopo il mese di giugno, sebbene permangano incertezze sulla necessità di allinearsi ai pareri espressi dagli altri Paesi membri.


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