2018-06-21

Risultati degli studi internazionali sul packaging

Pro Carton ha analizzato i risultati di alcuni studi internazionali condotti sul packaging. I temi emersi sono essenzialmente quattro: digitalizzazione, urbanizzazione, design/funzionalità e sostenibilità.

Secondo i più recenti studi di settore, il mercato globale del packaging continua a crescere sotto la spinta di alcuni fattori chiave. Il rapporto di Smithers Pira sul futuro degli astucci pieghevoli rivela che entro il 2022 la domanda di cartoncino per astucci pieghevoli e confezioni in cartone ondulato e micro-ondulato aumenterà del 4,0% CAGR (tasso annuo di crescita composto), raggiungendo un valore di mercato pari a 124,1 miliardi USD.

Nei Paesi emergenti dell’Asia e dell’America Latina è prevista una significativa transizione dalla vendita di merci sfuse a merci confezionate. Nei Paesi avanzati, quali Nord America ed Europa Occidentale, il trend punta alla progettazione di packaging in grado di migliorare la consumer experience.

Ma quali prodotti traineranno la crescita?

Secondo le previsioni di Euromonitor, nel periodo 2017–2021 saranno gli snack tradizionali ad incrementare il volume delle confezioni elementari vendute nel settore alimentare. L’aumento delle vendite di questi prodotti dipende in parte dalla nuova percezione che i consumatori hanno di dolciumi, biscotti, snack salati e gelati in rapporto alla salute. Questo trend sta orientando i produttori verso porzioni, e dunque confezioni, più piccole per facilitare il controllo delle calorie assunte pur preservando, o migliorando, l’esperienza fruitiva del consumatore.

Nonostante la modesta crescita del packaging destinato ai prodotti per la cura della casa, le innovazioni introdotte in questo campo nel quinquennio 2011-2016 sono state molteplici, in particolare per i detersivi da bucato.

Le vendite di questi prodotti restano stabili nei Paesi sviluppati, ma registrano un aumento in quelli emergenti, soprattutto per quanto concerne le confezioni più piccole ed economiche che attirano i consumatori a basso reddito, mentre quelle grandi attirano i consumatori ad alto reddito che tendono a preferire un buon rapporto prezzo-convenienza.

Un altro settore per il quale emerge un trend di crescita significativo è quello del packaging in cartone destinato ai prodotti liquidi, in particolare prodotti caseari e bevande non lattiero-casearie, seguiti dai succhi di frutta.

1. Digitalizzazione

 Praticità di acquisto e prezzi competitivi sono i fattori trainanti delle vendite via internet. Di qui l’aumento delle consegne a domicilio che ha influito, a sua volta, sulla domanda di packaging più ridotti e leggeri. Alle normali confezioni singole, i consumatori preferiscono acquistare multi- o mini-confezioni, come formati campione o da viaggio.

Questi formati soddisfano la domanda di prodotti più economici da parte dei consumatori, mentre la domanda di packaging più compatti e leggeri consente risparmi in termini di costi di produzione, trasporto e consegna, a tutto vantaggio dei proprietari di marchi, rivenditori e consumatori.

Il settore del packaging si sta inoltre avvalendo dei vantaggi offerti dalle tecnologie avanzate nel settore dell’automazione e del trasporto, grazie ai quali è possibile trasmettere informazioni mediante dispositivi smart.

2. Urbanizzazione

Secondo uno studio condotto da Metsäboard per il 2018, il tasso stimato di crescita dell’urbanizzazione nei prossimi 35 anni sarà inferiore all’1%, una cifra solo in apparenza trascurabile, ma di chiaro impatto se rapportata ai numeri della popolazione mondiale. Nel 2014, la popolazione urbanizzata era di 3,9 miliardi; entro il 2050 si stima che raggiungerà i 6,3 miliardi.

Di conseguenza, si ridurrà lo spazio abitativo e il numero di occupanti per abitazione. La società di analisi Euromonitor prevede che, a livello globale, un nucleo famigliare sarà composto in media da tre persone nelle zone urbane e da 4,4 in quelle rurali entro il 2030. Inoltre, nelle aree urbanizzate si prevede un aumento delle abitazioni a singolo occupante.

In linea con questo trend, diminuirà anche il numero di auto di proprietà, con ovvie conseguenze sui comportamenti di acquisto. L’aumento del numero di ipermercati fuori centro inizia a subire un leggero rallentamento a favore di punti vendita alternativi. Lo scenario del retail si sta diversificando e gli abitanti dei centri urbani tenderanno ad effettuare acquisti più frequenti presso negozi più piccoli nella propria zona. La spesa settimanale, tradizionalmente facilitata dalla vettura, diventerà un’alternativa poco pratica o addirittura inesistente (per il calo delle auto di proprietà). Nei centri cittadini aumenteranno anche le grandi catene di discount come alternativa d’acquisto più conveniente.

Il maggior equilibrio tra famiglia e lavoro e l’aumento del telelavoro (che annulla la necessità del mezzo di trasporto) attenuano il confine tra lavoro e tempo libero. Aumentano dunque gli impegni in attività di vario tipo e con essi la tendenza a consumare pasti veloci e già pronti presso piccoli negozi e locali di zona, che richiedono packaging caratterizzati da requisiti molto specifici.

I comportamenti di acquisto mutano continuamente anche nei giovani, tra i quali si registra una crescente tendenza all’acquisto di cibi freschi e congelati, evitando quelli trasformati e surgelati.

3. Design e funzionalità

Un’indagine condotta da Westrock su un campione di 2000 americani nel 2016 ha rivelato che il numero di consumatori convinti dell’importanza, o dell’estrema importanza, del packaging è cresciuto negli ultimi due anni, mentre per altri fattori quali prezzo, qualità, praticità e marca, tale numero è rimasto invariato o addirittura diminuito. L’indagine ha evidenziato alcuni aspetti rilevanti.

  • Il packaging è importante quanto la marca. In termini di soddisfazione per il prodotto, la sua importanza è continuamente aumentata negli ultimi due anni, passando dal 18% al 26%.
  • Le caratteristiche di funzionalità sono determinanti per la soddisfazione dei clienti. Un numero crescente di consumatori afferma di avere riacquistato prodotti per la funzionalità del packaging (60%) rispetto alla mera estetica (38%).
  • Il packaging influisce sulla fedeltà d’acquisto. Il 35% circa dei consumatori dichiara di avere cambiato marca per l’introduzione di nuove confezioni.

Solo il 14% dei consumatori ritiene che i produttori stiano già facendo molto per migliorare il packaging sulla base delle loro esigenze. Ne consegue che molto resta ancora da fare per comprendere le diverse prospettive dei consumatori e professionisti, migliorare il grado di soddisfazione e motivare all’acquisto e alla fedeltà al marchio.

Secondo la società di ricerche di mercato Euromonitor, la “guerra allo zucchero” dichiarata dall’Europa Occidentale e dal Nord e Sud America sta incoraggiando i proprietari di marchi nel settore dei dolciumi, biscotti, spuntini e gelati a confezionare nuovi formati per aumentare il controllo delle porzioni. La tendenza dei consumatori a cercare alimenti di qualità migliore fa prevedere un aumento nell’uso di packaging in grado di comunicare la freschezza del prodotto anche per gli alimenti tradizionali. Un’altra alternativa molto usata, soprattutto nel settore degli alimenti pronti per bambini, sarà il confezionamento in bustine perché ritenute più sicure per quella fascia d’età.

 

Da un recente studio condotto da Stora Enso è emerso che il design del packaging influisce in modo determinante sulla prima impressione suscitata dal prodotto. Linee semplice e minimaliste, buona brandizzazione e personalizzazione, facilità di utilizzo e trasporto sono tutti fattori ritenuti importanti. Inoltre, i consumatori si aspettano che il packaging risulti di facile apertura, riporti istruzioni chiare dove necessario, anche per eventuali resi, e non contenga eccessivi spazi vuoti.

4. Sostenibilità

Il packaging viene a volte ritenuto un elemento inutile di cui si potrebbe facilmente fare a meno. Si tratta di una percezione errata che tende ormai a scomparire.

Il rapporto del 2017 sugli imballaggi sostenibili compilato da Packaging Digest dimostra che, mai come oggi, i consumatori sono convinti dell’importanza del confezionamento sostenibile. Lo afferma il 92% degli intervistati, mentre l’89% di loro ritiene che spetti ai proprietari di marchi educare i consumatori su questo tema.  Giunto alla sua decima edizione, questo rapporto annuale esamina tendenze, temi e problematiche specifiche riguardanti la comunità del packaging sostenibile.

Semplificazione è invece la parola d’ordine emersa dallo studio di Stora Enso. I risultati rivelano che i consumatori vogliono un packaging semplice che integri le seguenti caratteristiche:

  • riciclabilità e biodegradabilità
  • commestibilità (!)
  • disintegrazione dopo l’uso (!)
  • funzionalità, richiudibilità
  • uso di colori accattivanti anche sulle confezioni dei prodotti biologici.

 

Inoltre, i consumatori si dichiarano favorevoli al riutilizzo delle proprie buste per la spesa o all’uso di buste o avvolgimento in sola carta presso i punti vendita.

Il danno ambientale causato dall’economia “produci, usa e getta” suscita preoccupazioni crescenti in tutto il mondo, ma soprattutto in Asia, America Latina, Medio Oriente e Africa, dove la popolazione continua ad aumentare. Il 56% dei brasiliani sta già cercando di ridurre gli sprechi alimentari domestici, mentre i consumatori cinesi ritengono che le confezioni ecologiche rappresenteranno il trend principale nei prossimi cinque anni. Lo sviluppo di un packaging sostenibile non costituisce solo una necessità ambientale pressante, ma anche un’opportunità per le aziende della supply chain.

Il rapporto sui trend del 2018 preparato da Mintel analizza l’attuale cultura dell’usa e getta che, secondo i risultati, evolve verso un concetto di packaging inteso come arma principale per ridurre lo spreco di alimenti e prodotti a livello globale.

Secondo le stime della FAO, l’organismo delle Nazioni Unite, ogni anno si sprecano 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti in tutto il mondo e i consumatori europei e americani buttano via tra i 95 e i 115 kg di cibo pro capita. Questa crescente montagna di rifiuti, e il conseguente impatto sul portafoglio dei consumatori, sta stimolando un impegno attivo e globalmente diffuso per individuare soluzioni efficienti.

5. Previsioni

I rapporti globali da noi esaminati delineano prospettive eccellenti per il packaging, in particolare per il cartoncino.  Tuttavia, i Paesi occidentali potrebbero adottare una strategia volta a ridurre il packaging per contenere i rifiuti. Tale decisione sarebbe basata su una falsa economia. Il packaging svolge infatti un ruolo essenziale nella protezione e conservazione dei prodotti e ci auguriamo che sia percepito globalmente come un contributo positivo al soddisfacimento delle esigenze della società piuttosto che un male inevitabile.

 

Fonti:

www.euromonitor.com

www.metsaboard.com

www.mintel.com

www.packagingdigest.com

www.packagingstrategies.com

www.packworld.com

renewablepackaging.storaenso.com

www.smitherspira.com

 

 


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