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L’efficienza delle risorse

L'utilizzo delle materie prime

Recycling-Cartons

 

Introduzione

L’utilizzo delle materie prime come tipologia di risorsa riguarda sia materiali biotici che abiotici.

Nel contesto delle risorse usate per fare gli imballaggi in cartone, i materiali biotici sono le fibre di legno provenienti dalla foresta che vengono usate come materia prima per il cartone e che sono una risorsa rinnovabile.

I materiali abiotici comprendono anche l’energia fossile derivata dalla combustione del carbone e del gas, nonché i minerali che si usano per la produzione di cartone e cartoncino. Queste risorse non sono rinnovabili e l’industria è costantemente alla ricerca di sistemi per ridurne l’uso e/o sostituirle con alternative rinnovabili o più ecologiche.

I principi del design ecologico applicati alla produzione di un prodotto dovrebbero portare ad un uso efficiente delle risorse. Ma si deve anche considerare il fine vita dei materiali. Quando hanno svolto la loro funzione, gli imballaggi in cartone possono diventare una risorsa come materia prima secondaria ed essere riciclati o usati come fonte di energia se inviati ad un impianto come un inceneritore per il recupero dell’energia.

 

Una materia prima rinnovabile: la fibra di legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile

Le foreste assolvono a numerose funzioni di tipo ambientale, economico e sociale, danno lavoro, reddito e materie prime per l’industria e per l’energia rinnovabile. In Europa circa 175 milioni di ettari di terra sono ricoperti da boschi e foreste, ossia più del 42% del suo territorio.

Le foreste europee usate dall’industria della carta e del cartone sono sostenibili. Non solo sono una risorsa rinnovabile, ma ogni anno il numero di nuove piante in crescita supera la quantità di legna abbattuta di un’area equivalente a 1,5 milioni di campi di calcio. Le foreste europee stanno crescendo: 512.000 ettari dal 2005 al 2010. Oggi le foreste sono del 30% più vaste che negli anni ’50.

Le foreste di Svezia, Finlandia, Francia, Germania e Polonia sono i principali fornitori di fibra di legno per il cartone. Un recente studio dell’istituto svedese di ricerca ambientale IVL ha accertato che queste foreste sono gestite in modo sostenibile.

 

Energia rinnovabile: i prodotti a base biologica

La lavorazione chimica della fibra di legno per ottenere pasta di legno o cellulosa dà dei sotto-prodotti che vengono poi usati come fonte di energia per il processo di lavorazione. Nelle cartiere integrate che producono pasta di legno e cartone nello stesso stabilimento, i sotto-prodotti di legno forniscono energia sotto forma di elettricità e vapore per il processo di produzione. Questa fonte di energia è dunque rinnovabile e sostenibile.

L’industria cartaria europea è il maggior produttore e consumatore di energia basata sulle biomasse (il 20% del totale dell’UE), cosa che le permette di evitare di usare fonti di energia su base fossile non rinnovabili come petrolio, carbone e gas. Il 56% del consumo totale primario di energia dell’industria della carta e del cartone europea nel 2013 è stato ottenuto da biomasse.

Le cartiere che producono cartoncino contribuiscono in modo importante a questi miglioramenti. Le cartiere che lavorano il cartone stanno facendo importanti investimenti per arrivare alla completa eliminazione di tutte le emissioni di carbonio fossile passando dall’energia dei combustibili fossili, come il gas naturale, ai biocarburanti. Così tutta la produzione sarà alimentata a biocarburanti e le cartiere saranno auto-sufficienti in quanto ad elettricità ed energia termica sotto forma di vapore.

Più del 95% delle cartiere europee che producono pasta di legno, carta e cartone hanno installato impianti di cogenerazione basati soprattutto sull’uso di biomasse e gas naturale. Unire la produzione dell’elettricità a quella del calore permette un risparmio sul consumo di carburanti nell’ordine del 30-35% rispetto alla produzione separata.

 

Biomasse: produzione di carta e cartone o produzione di energia

Bruciare legno per generare energia per una rete nazionale è una soluzione facile per soddisfare la domanda di energia rinnovabile, ma non è efficiente o sostenibile perché eserciterebbe pressione sulle foreste e determinerebbe maggiori costi. Usare il legno come materia prima per l’industria della carta e del cartone è più efficiente perché crea un valore quattro volte superiore e dà sei volte più posti di lavoro di quanti ne darebbe l’industria energetica bruciando legno.

 

Design ecologico e riciclabilità degli imballaggi in cartone

L’eco-design o design ecologico è un aspetto importante dell’uso efficiente delle risorse, che ha effetti sulla quantità di rifiuti prodotti e ne migliora la riciclabilità.

La gerarchia della gestione dei rifiuti è un fattore fondamentale per il risparmio di risorse e la riduzione dei rifiuti alla fonte è la massima priorità. La riduzione della quantità di rifiuti generati nel processo di produzione degli imballaggi in cartone è stato oggetto di dibattiti nel settore per molti anni e ne è ormai da tempo stata riconosciuta la vantaggiosità in termini economici ed ambientali.

I benefici che il recupero della carta per il riuso come materia prima secondaria apporta all’ambiente sono molto apprezzati e i produttori di cartone stanno lavorando per ottimizzarne l’uso e così ridurre i rifiuti. La sempre maggiore efficienza nella preparazione degli stock tramite investimenti in tecnologie moderne ha condotto ad un aumento del recupero delle fibre usate nell’ordine di svariate migliaia di tonnellate l’anno e ad una riduzione degli scarti prodotti dai processi di produzione.

Un secondo aspetto è la prevenzione della produzione di rifiuti tramite l’uso di materiali più leggeri e della quantità di materiale minima necessaria affinché il prodotto sia adeguato al suo scopo.

I produttori di cartone lavorano da anni alla riduzione progressiva del peso dei loro prodotti. Ad esempio, oggi la tipica confezione in cartoncino di un prodotto surgelato a base di pesce pesa il 20% in meno che negli anni ’70. (Fonte: INCPEN)

I produttori di imballaggi in cartone lavorano continuamente anche alla riduzione della quantità di materiali usati e sono già stati ottenuti notevoli risparmi mediante intelligenti soluzioni di design. Ad esempio, sono stati ridotti i bordi ripiegati delle confezioni di biscotti.

La buona riciclabilità dei prodotti a base di carta usati, come le confezioni in cartone, dipende dal loro design ecologico. Le fasi di pianificazione e progettazione delle soluzioni in cartone contribuiscono significativamente ad evitare la produzione di rifiuti alla fonte. Idealmente, il design del packaging dovrebbe essere preso con la stessa serietà del design del prodotto, dato che le due cose funzionano insieme.

Anche la scelta consapevole dei materiali secondari, come inchiostri e rivestimenti, è fondamentale per il design ecologico. Ad esempio, i produttori di inchiostro usano sempre più spesso risorse rinnovabili e riciclabili come la soia, gli oli vegetali e l’amido, aiutando il mondo dell’editoria a recuperare e riciclare inchiostri e solventi. Gli inchiostri per la stampa offset con alimentazione a fogli stanno integrando oli vegetali rinnovabili fino al 100% e ottenendo notevoli vantaggi, tra cui la riduzione delle emissioni di sostanze volatili e del consumo di energia grazie ad operazioni di impostazione più rapide o ad un ridotto spreco di carta ottenibile con l’avvio rapido.

 

Il recupero e il riciclaggio degli imballaggi in cartone: i rifiuti possono essere una risorsa

Recuperare significa raccogliere la carta e il cartone usati e consegnarli ad una cartiera per la rilavorazione; a volte il termine si riferisce anche al processo del riciclaggio.

Riciclare significa invece rilavorare la carta e il cartone recuperati, a volte anche per ottenere compost. Si fa del riciclaggio quando si rilavora un prodotto che ha portato a termine la sua funzione originale per convertirlo in un nuovo materiale utile.

Quando si elimina una scatola pieghevole dopo l’uso, questa entra nel sistema di gestione dei rifiuti da imballaggi e può essere riciclata con una rilavorazione durante la quale ne vengono separate le fibre. La fibra recuperata viene poi utilizzata per fare il cartone o altri prodotti in carta o cartone. Circa il 60% delle confezioni in cartone in Europa è costituito da cartone riciclato. Secondo quanto riportato dalla Confederazione dell’industria cartaria, nel 2011 le confezioni in carta e cartone hanno raggiunto un tasso di riciclaggio dell’81,3%, divenendo il materiale da imballaggio più riciclato nell’UE.

In alternativa, gli imballaggi in cartone possono essere inviati al compostaggio ed essere lavorati con un processo detto anche “riciclaggio organico”. Il cartone è ideale per il compostaggio perché la fibra di cellulosa è biodegradabile, il che significa che può essere scomposta in sostanze naturali per mezzo di batteri che utilizzano enzimi microbici, producendo anidride carbonica, acqua e compost (humus).

Infine, quando non sia possibile riciclare gli imballaggi in cartone come fibre per ragioni tecniche o igieniche, se ne può recuperare il contenuto energetico mediante incenerimento a recupero energetico.

Per poter essere riciclati, i rifiuti da imballaggi devono essere recuperati, ossia raccolti e portati in una cartiera. I rifiuti generati durante la produzione sono relativamente facili da recuperare, come, ad esempio, i refili di cartiera e quelli provenienti dai produttori di cartone. Tuttavia, il cartone sfuso, insieme a tutti i prodotti in carta e cartone, viene infine disperso in tutta la società e ci vogliono infrastrutture per il suo recupero. Può essere separato in casa o in altri punti di smaltimento e poi raccolto o portato in un luogo di raccolta. La carta recuperata proviene, in generale, per il 50% dal commercio e dall’industria, per il 40% dalle abitazioni e per il 10% dagli uffici. Il potenziale di aumento della raccolta in futuro risiede nell’ambito famigliare, perché le fonti industriali sono già utilizzate in larga misura.

Aumentare il riciclaggio dei prodotti di carta e cartone recuperati a livello domestico dipende dalla qualità della loro raccolta: la raccolta differenziata migliora la qualità della carta recuperata.

 

I materiali abiotici

Per maggiori informazioni sull’energia fossile e sull’impatto dei minerali usati per la produzione di carta e cartone, consultare la sezione sull’Impronta ecologica.